2016 FINLANDIA - Auto Gestione

FILLANDIA - Jamijarvi


Partecipanti



  • Francesco Sorianini
  • Giovanni Pezzani
  • Davide Zanichelli
  • Matteo Zanichelli
  • Andrea Franconi
  • Gianni Furiosi
  • Luca Dall'Aglio






INTRODUZIONE

Una novità per una grossa parte del SaccaggioFT, dopo tanti viaggi con supporto in loco, è arrivata l'occasione di una vacanza "fai da te".
Alcuni di noi, da subito scettici, dopo alcune verifiche sulla location sono passati ad essere i più convinti, soprattutto per via della possibilità di pescare in alcuni fiumi ottimi per la trota.

La proposta Finlandia 2016 è partita in prima istanza da Francesco e Giovanni, a seguito di alcuni contatti ad Oscasale con qualche pescatore che raccontava di mirabolanti pescate, in un luogo per lo più non noto agli addetti ai lavori.

Si trattava di affittare una villa sopra ad una isoletta in mezzo ad un lago, nel paesino di Jamijarvi. Il costo è apparso da subito un terno all'otto, 700 euro per affittare la villa per una settimana; considerando la possibilità di dividere il costo una bazzecola! A completare l'offerta, con qualche euro in più, la possibilità di avere 3 barche con motore a scoppio ed elettrico parcheggiate al pontile fronte villa, eccezionale!

Tutti i dettagli sono stati presi ed il viaggio è stato organizzato un po' via telefono, un po' via facebook con la signora che ci ha affittato la Villa; grazie Krista per il supporto e la disponibilità dimostrata.



10 GIUGNO - Venerdì
Il pulmino, col gruppo a bordo, carica a fatica tutta la roba ed alle 3.15 lasciamo Brescello con destinazione Aeroporto G. Marconi di Bologna.

I ragazzi scocciano per sicurezza alcune valigie, alle 4.40 siamo già al check in, primi di tutti ad effettuare l'operazione; avevamo un po' di smania addosso :-]

Dopo mille raccomandazioni da parte del Gianni, quel salame di Matteo va in "weight overflow" e paga 50 euri di extra; per fortuna che aveva pesato la valigia 3 volte... :-))

Il viaggio prevede la partenza alle 6.15 e scalo a Francoforte, ci imbarchiamo con una leggera pioggerellina, l'arrivo è previsto per le 7.45.
Le settimane precedenti alla partenza, abbiamo controllato con regolarità il meteo finnico constatando temperature sopra la media per il periodo; le previsioni, al contrario, forniscono un tempo variabile con alcuni giorni di pioggia, vedremo...





Francoforte dall'alto si presenta con una vista mozzafiato, una città industriale e popolosa ma abbracciata tutt'intorno da foreste verdi fittissime; passiamo sopra al Reno e scorgiamo lo stadio, la BCE e diversi grattacieli notevoli.

L'opera dell'uomo che ci colpisce maggiormente è di certo l'aeroporto, il nostro aeromobile si abbassa ed inizia a fiancheggiare la pista, l'aereo va veloce ma per diversi minuti quello che ci scorre davanti è sempre lui, nella sua maestosità e grandezza...esagerato e bellissimo.

Anche dentro lo spettacolo non è da meno, saloni avveniristici si susseguono e con una facilità demoralizzante ci muoviamo al suo interno; saliamo su una sorta di metrò interna contornati da gente silenziosa ed ordinata, tutto scorre come quei placidi fiumi che vogliamo al più presto raggiungere.

La potenza tedesca si tocca con mano, poco dopo, quando da un finestrone ci si presenta un'apparecchiata di A380 da urlo...









Per passare quelle due ore e mezzo che ci separano dalla nuova partenza (9.50) facciamo una merendola ed un po' i coglioni, tanto per non farci prendere troppo dall'imprinting teutonico; vedere Francesco sulla poltrona relax, che imita un bimbo giappo, è da risate con lacrimoni :-]]

 


Alle 13.15, dopo circa 2,5 ore di viaggio, arriviamo nella capitale finnica; qui dobbiamo regolare gli orologi perchè il fuso è di un'ora avanti.

Qui l'aeroporto ci sorprende all'opposto per la sua ristrettezza, limitato ed un po' obsoleto per una capitale quale Helsinki.

Rimaniamo inizialmente un po' dubbiosi su come trovare il rental delle auto, con il supporto di google maps però non ci facciamo trovare in castagna ed i più svegli di noi trovano ufficio e parcheggio.

Ci lascia un po' l'amaro in bocca il trattamento riservato dalla SIXT che, nonostante la gentilezza nordica dei suoi operatori, ci "fotte" assegnandoci una ford mondeo al posto di una skoda superb, modello di livello inferiore ed a benzina!
Superata la perplessità per il trattamento ricevuto, o il bruciore di cxxo per chi preferisce una terminologia più diretta, salgo con Gianni e Francesco, che si posiziona al posto di comando.

Il traffico è parecchio sostenuto, probabilmente anche qui nel week-end i finlandesi amano recarsi fuori dalla città, nelle loro abitazioni "di campagna". Ad ogni modo la super strada verso Tampere è comoda ma ben affollata.





Superiamo Tampere notando con stupore i cartelli della vicina NOKIA (sarebbe curioso fare una scappata alla fabbrica) e ci fermiamo per una piccola tappa-pranzo.
Ben presto ripartiamo per Ikaalinen dove ci aspetta il superstore suggerito da Krista per l'approvvigionamento; entriamo nel Komppi e qui iniziano le comiche, 7 uomini alle prese con "la spesa", ognuno con le sue idee e bisogni. C'è chi riempie il carrello da una parte e chi lo svuota dall'altra, vedendo le inutilità acquistate ;-]]
Mi raccomando occorre comprare i cereali per la colazione, ma in quantità industriale... :-))

Il pagamento alla cassa è un altro momento divertente, tutti a guardare la morettina alla cassa e Matteo, con indifferenza, immortala il suo faccino d'angelo...




Abituati all'ambiente della lapponia svedese colpisce la densità di popolazione e di costruzioni; purtroppo questo rimarrà così anche nei pressi della nostra destinazione.

Al distributore di Jamijarvi incontriamo la biondona padrona di casa, sembra che conosca bene l'italiano perchè in passato fidanzata di un romagnolo.
E' proprio così, ci salutiamo e nella nostra lingua ed in modo risoluto ci fornisce le prime indicazioni per raggiungere la villa.
Ci precede mostrandoci, oltre alla strada, come dovremo comportarci nell'attraversamento del braccio di lago che separa la terra ferma dall'isola dove è situata la nostra prossima dimora. Di questo passaggio avremo modo di parlarne in seguito, veramente particolare e caratteristico.


Arrivati sull'isola imbocchiamo una piccola carraia che ci porta dalla parte opposta, in direzione centro lago; in pochi minuti arriviamo alla Villa che si presenta in tutta la sua magnificenza, il posto è da ufo, compreso il pontile con le barche. Nessuno crede ai propri occhi, rimaniamo tutti a bocca aperta ed il naso all'insù dicendoci: "Ma in che posto siamo arrivati, ma qui è il paradiso!".









Prima di dormire, il più gasato di noi, deve prendere un luccio dal pontile, solo così può decidere di dirigersi al suo giaciglio e dare riposo alle sue stanche membra; la giornata, in effetti, non è stata delle più leggere...





11 GIUGNO - Primo Giorno Lago Jamijarvi
La mattina si apre con una buona colazione, tra i fornelli, il grande Francesco, si muove sicuro e leggero come una ballerina.
Mentre Matteo spalma a ripetizione del simil bregott su del pane abbrustolito il gruppo si gode questo momento conviviale nella nuova dimora. Una volta assettato il nostro Francesco, giusto per iniziare di slancio la giornata, si pappa due uova fritte e pancetta in compagnia di Giovanni.

Una volta sazi ci catapultiamo al pontile, pensando di mettere in pratica un "pronti e via" con le barche, ma non è proprio così. Con un po' di grattacapi riusciamo a prendere il largo in momenti diversi; gli equipaggi sono così formati: io e Gianni, Franconi Giovanni e Davide, Matteo e Francesco.

La giornata si presenta molto variabile, un vento freddo ci infastidisce per tutta la giornata; la temperatura scende in picchiata rispetto alla settimana precedente passando da 25 a 8 gradi. Ricordo che al rientro ero ghiacciato come un beef.

I pesci rispondono molto poco, il lago è stupendo ma sembra di pescare in una vasca da bagno, attività quasi nulla. Fa eccezione una notizia che arriva dall'equipaggio a tre che, con Davide, sorprendendo la giornata porta in barca un ottimo 97 cm, che purtroppo rimarrà il pesce della settimana.



Io e Gianni giriamo un po' per il lago alla ricerca del tratto buono, a metà giornata si apre un'oretta di movimento dove prendiamo diversi lucci, tutti però di taglia modesta. A mosca ci si diverte anche con questi piccoletti; Gianni ha un assortimento non indifferente di streamer targati Pacchiarini che ci divertiamo a provare, quello sul viola però ha una marcia in più rispetto agli altri.



Consultando la mappa del lago ci poniamo come obiettivo di risalire il ramo presente a sud est che poi si trasforma in un piccolo fiume. I posti incontrati durante il tragitto tutti fenomenali ma quasi sempre senza attività.



Rientriamo verso sera con il desiderio di trovarsi al più presto sotto ad una doccia calda, il freddo immagazzinato durante la giornata ci aveva reso duri come delle marionette.
Per fortuna il grande Francesco ci preparata una bella pastasciutta italian style, il parmiagiano reggiano portato da Davide allieta completamente i nostri palati. Il gruppo del Saccaggio con le gambe sotto la tavola ritrova tutto il buon umore nonostante la giornata poco propizia.





Dopo cena cazzeggio sul divano con whatsup e facebook che la fa da padrona; poi a letto, tutti cotti come dei peri.


12 GIUGNO - Secondo Giorno Fly

La mattina del giorno seguente il gruppo si sveglia riposato e si stringe a tavola per la solita abbonante colazione; alle 8 siamo già in preparativi per la partenza.
Considerando la situazione sul lago io, Gianni, Matteo e Francesco decidiamo di intraprendere la prima esperienza in fiume con la coda di topo. La destinazione è quella studiata durante i mesi invernali navigando in internet. Dall'idea che i ero fatto il Merikarvia è uno degli spot più ambiti della parte centro-sud della nazione, su youtube sono presenti svariati video con catture di notevoli trote fario.
Un po' emozionato mi chiedo come sarà la nostra giornata sul fiume così desiderato nel letargo invernale.

Saliamo in macchina e ci troviamo sulla sponda, la piattaforma è sull'altro lato e Matteo si offre volontario per l'attraversata a remi. A questo punto inizia lo spettacolo, vi lascio al segente video per farvi un'idea con i vostri occhi della situazione... :-]]







Il viaggio inizia con la perplessità di quale parte del fiume aggredire; avendo avuto notizie di un negozio di pesca che gestisce i permessi in prossimità di Holmankoski, decidiamo di dirigerci là. Purtroppo troviamo il rivenditore chiuso e non ci resta che curiosare un po' in giro e passare al supermercato per la spesa del giorno. Su tutto da ricordare l'acquisto di uno dei piatti tipici finlandesi, la piirakka (un tortino di pasta di segale a forma di barchetta ripieno di riso) che, da subito, riceve apprezzamenti da Francesco e Gianni...





Dopo qualche giro a vuoto troviamo l'altro luogo dove fanno i permessi, si tratta dell'"R-Kioski", gestito da un ragazzo un po' strano che sotto indicazioni della mamma ci fa i permessi al costo di 28 euro (per tutto il giorno); cavolo i costi dei permessi della svezia erano un'altra cosa...

Ci spostiamo nella zona più a nord dove il fiume crea una "U" rovesciata, qui a Purupakka troviamo un'altra zona ben organizzata con tabelle e punti di ristoro. Ci vestiamo e visitiamo un po' il fiume per capire la sua conformazione; ben presto incontriamo un raschio da manuale della pesca; l'acqua però è sempre scura e già in pochi cm non si scorge il fondo (a questo ci dovremo abituare perché sarà così per tutta la vacanza).
Torniamo alle auto per mangiare qualcosa così da essere pronti per affrontare il pomeriggio di pesca.




Scendiamo il fiume con la direzione della corrente, il fondo e le sponde sono rocciose mentre ai lati abbiamo un bel contorno di abeti e betulle; prendiamo qualche pesce bianco qua e là. Arrivo a scorgere una bella zona dove un greto lascia posto ad una bella buca. Mi metto in posizione e comincio a lanciare, confidente che quel posto mi avrebbe regalato emozioni; cambio diverse mosche pescando a secca ma sempre dei pescetti. Ad un certo punto mi raggiungono i compagni e Gianni si mette proprio al mio fianco ed inizia a lanciare la sua ninfa, proprio sotto i miei piedi; credo avesse "nasato" anche lui la potenzialità di quell'angolo.




Sta di fatto che dopo poche passate aggancia una bel missile che saltando sull'acqua compie veloci cambi di direzione; il nostro flyer si trova costretto ad una rincorsa sulla sponda per poter dare sfogo a tutta la potenza della creatura all'estremo della lenza. 



Purtroppo il combattimento non si evolve come tutti vorremmo e, dopo diverse partenze e salti fuori dall'acqua, quando il pesce vede il guadino si compie il fattaccio; la lenza si affloscia lasciando Gianni in uno stato di sbigottimento e di delusione. Devo dire che in questo contesto mi ha sorpreso parecchio, mi aspettavo le sue ire "furiose", al contrario è rimasto calmo ed impassibile come un lord inglese.

Poco dopo arriva Matteo che non vede la scena e continua a vantarsi di essere l'unico a prendere pesci. Io e Francesco ci sorridiamo a vicenda lasciandolo per un po' ignaro di quanto accaduto. Le risate invece si fanno scroscianti e non più trattenute quando Matteo esagera con le auto-lodi esclamando: "Sono 20 anni che prendo del pesce, ci sarà un motivo, l'è mia cul, l'è cà son bòn..." ;-]]]]]]

Continuiamo la discesa con le medesime sorti fino ad un punto dove il fiume fa una curva a 90 gradi verso sinistra, la zona è veramente carina, faccio diverse foto e video, il seguente è uno d questi:



Dopo aver ricevuto qualche lezioncina di lancio e constatato la bontà della Pozzò del Guatteo decidiamo di tornare alle auto. L'idea è quella di tentare in un altro tratto più su risalendo la corrente. Ci rimettiamo in macchina e raggiungiamo un altro angolo incantato (Puukoski), io avrei fatto un paio di lanci, il resto del gruppo un po' stremato.






Prima di rientrare a jamijarvi torniamo da "Eumer", mentre ci prepariamo arriva su un furgone sgangherato un tipo che in finlandese ci chiede qualcosa; subito non capiamo poi intuiamo che vuole vedere i permessi. Subito un po' di panico perchè Gianni non trova il suo. Noi gli facciamo vedere i nostri tre ma il tipo non molla e sta lì. Noi ci barcameniamo un po' sperando che si allontani. Il tutto è reso più difficile dal fatto che il tipo non spiaccica una parola d'inglese. Per fortuna Gianni trova il permesso ma il tipo non è ancora contento, boh!



A Matteo viene l'intuizione e si ricorda che accanto al permesso della zona specifica occorre l'altro permesso che corrisponde ad una sorta di licenza finlandese (dal costo di 7€); questa ci era stata data da Krista il primo giorno e posizionata nell'armadietto in casa. Per fortuna ognuno di noi aveva una foto sul cellulare ed il tipo soddisfatto finalmente se ne va sgommando (forse pensando, sti coglioni di italiani, era mezz'ora che volevo vedere sto pezzo di carta...).

Rientriamo verso casa, forse un po' in ritardo ed al telefono nascono alcune incomprensioni tra Matteo e Davide.
Una buona cena ed un chiarimento contribuiscono a far tornare il sereno; il tutto poi è addolcito dalle piirakka che abbiamo tenuto con attenzione spasmodica per il resto del gruppo. Anche il consiglio di sommergerle di marmellata non fa riscuotere apprezzamenti al fagottino finnico:


 


Durante la cena vediamo il video del trotone scappato a Gianni ed il buon Matteo ridimensiona le sue affermazioni pomeridiane...;-]]

Dopo cena Francesco e Giovanni escono sul lago per un giretto di un quarto d'ora, rientreranno all'una passata con una buona notizia; un 93 di Giovanni ed il pesce in ripresa, che sia un buon auspicio x domani...


13 GIUGNO - Terzo Giorno Griglia e Seratona

Il terzo giorno, data la previsione di una bella giornata di sole, si avvia con l'obiettivo di fare una bella grigliata davanti a casa. Si parte per Jamijarvi, ma solo dopo aver fatto il solito attraversamento.
Prima tappa macelleria, sotto indicazioni della gentile Krista. Entriamo e rimaniamo un po' sbigottiti dai prodotti esposti, al posto di bei pezzi di carne troviamo solo dei wuster. Tutti i frigo erano pieni di tubi colorati che sembravano delle canne da annaffiare.

 




Delusi ma divertiti ci dirigiamo verso il market speranzosi di trovare qualcosa di meglio; in effetti è così, il buon Francesco esce soddisfatto dopo aver acquistato bistecche e costine. Facciamo un giretto al pub, abbastanza triste, e poi rientriamo.
Mentre una parte di noi si dedica ai preparativi della tavola e della griglia il buon Matteo decide di aprirsi lo stomaco con una bella nuotata in lago, ecco la scena:



Credo di aver visto questo video svariate volte ma ogni volta il risultato è sempre lo stesso: piango dal ridere :-]]]]]]

Si rientra e via di attraversamento, vigliacco se la piattaforma è dalla parte giusta...




Iniziamo a mangiare nel tavolone davanti a casa, il posto è splendido come la giornata e la compagnia. Iniziamo con le sarde impanate ma le costine sono veramente super, tenerissime e saporite al punto gusto; Francesco è una cannonata come cuoco!





Ci spaparazziamo al sole con le ultime lattine di birra rimaste, cacchio non si fa in tempo a comprarle che sono già finite...Un foto tutti assieme prima di affrontare il pomeriggio di pesca:


 
Alle 1330 saliamo in barca, tutti assieme in direzione nord est, passiamo il ponte e iniziamo a pescare.



 
Il lago complice la meravigliosa giornata si presenta meraviglioso, i posti sono da favola, si alternano zone aperte con discreto fondo a baie con erbai e cannette. Col vento che ci scarroccia la barca attraversiamo zone che sono il meglio che un pescatore di lucci possa immaginare; anche i fiori di loto sbocciano sotto i nostri occhi ad allietare questa splendida giornata.
Il risultato è poco credibile ma sempre lo stesso, tutto fermo se non per qualche  luccetto sui 40-50 cm, soprannominati "nano-nano".





La barca di Matteo e Francesco presenta dei problemi al cambio del motore, lo trainiamo un po' mentre urla parole da fuoco al telefono. Dopo aver coperto tutta la zona ci ritroviamo con tutte le tre le barche e decidiamo di attraccare per una sosta.


Facciamo la strada al rovescio per rientrare ma non è possibile non pescare vedendo alcune baie da urlo; in una di queste prendo l'unico pesce significativo della giornata, un 84 cm con un manta lanciato verso il centro del lago e non verso riva (ho pensato, proviamo a fare qualcosa di diverso per vedere se cambia qualcosa).


 

Verso le 2130 torniamo a cenare coi rimasugli e, nonostante le poche catture, tutti felici per la bella e luminosa giornata trascorsa assieme praticando il nostro hobby preferito.
Torniamo poi a piangere dal ridere prima di andare a letto rivedendo il video del bagno di Matteo con "l'acqua fillandese" :-]]]




14 GIUGNO - Quarto Giorno Compleanno
Mentre facciamo Colazione arriva Yukka, compagno di Krista, per la sistemazione del motore in panne.
Cogliamo l'occasione per chiedere a Krista indicazioni e suggerimenti per una meta in fiume, a trote. Ci indica la città di Parkano ed il suo fiume che la attraversa, il Vinikanjoki.
Considerando l'andazzo sul lago il gruppo di divide ed io Gianni e Matteo decidiamo di affrontare questa possibilità, il resto del gruppo non molla lo spot "casalingo".

Percorsi una 40-na di Km siamo a Parkano nel piccolo negozio di pesca ed abbigliamento KeSport per i permessi; paghiamo 15 euro ed usciamo con la mappa dei posti più gettonati.
Parcheggiamo a 100 m dal negozio ed iniziamo la vestizione; con mio grande imbarazzo mi accorgo di aver lasciato a casa gli scarponi; Gianni è preso da un attacco di vomito per la figura da pirla che ho fatto nonostante le sue insistenti raccomandazioni :-[[
Per fortuna il fiume poi si rivelerà percorribile con poche difficoltà a piedi.
Mangiamo un dolcetto per spezzare la fame e scendiamo il piccolo stradello che ci separa dal fiume; in questo tratto il corso è stretto ed infrascato.





Io faccio due passate e subito aggancio un bel pesce, purtroppo mi si ingarbuglia il filo sulla cima della canna ed alla prima fuga la trota mi spezza il finale non potendo ammortizzare la sua azione, tra me e me penso: "oggi non è proprio giornata".
Matteo risale di poco il fiume sopra di me ed in una bella piana, al primo lancio si esibisce nel suo "Colpo Guatteo" e replica la cattura a spinning salpando una iridea sui 2 Kg.




Ad un tratto il tempo si fa cupo, le prospettive di un bel temporale si tramutano in poche gocce a terra, questo basta per rendere l'aria pesante e carica di umidità; i pochi passi che facciamo ci fanno sudare.
Arriviamo in un piccolo parchetto dove il fiume fa una marcata ansa con una bella buca a valle di un piccolo ciottolato; qui Gianni annoda un piccolo streamer ma l'abboccata viene con la ninfetta superiore, ecco un'altra bella iridea presa, fotografata e rilasciata.





Ripartiamo per l'ultimo terzo del percorso sulla mappa, io sono così rilassato a fotografare e guardare i posti che mi scordo la canna; il Gianni coi suoi modi garbati mi dai una svegliata e mi riprendo un po' :-]]
Il tratto finale preventivato di un 2 di Km risulta avere una lunghezza più che doppia, considerando anche il rientro sulla strada alla fine abbiamo fatto una passeggiatina di 9 km.

Quest'ultimo tratto si presenta come il più bello ed il più curato, il percorso si snoda in gran parte sopra piccoli pontili in legno che incorniciano angoli mozzafiato; nei pressi della riva si presentano in serie delle casette una meglio dell'altra, questi finlandesi stanno proprio bene!




Dopo un ingarbuglio inestricabile decido di rifare per intero la montatura, il nodo del chirurgo mi viene solo doppio, ahimè soprassiedo (oggi è una giornata da pirla). Mi allontano un po' cercando uno spot accessibile da riva, lo trovo e inizio a lanciare la coppia di perdigones fatti durante l'inverno. Il posto mi infonde vibrazioni positive, sento che può accadere qualcosa di buono.
Dopo poche passate infatti aggancio un "treno" ed inizio un bel combattimento; dopo pochi minuti Gianni spaventandomi appare dietro di me munito di guadino. Mi suggerisce di forzare un po', provo a seguire le sue indicazioni, il filo passa un paio di volte nei pressi del guadino ma poi riparte vigoroso per il centro buca. Purtroppo l'esito del cobattimento declina non a mio favore, constato che proprio il nodo del bracciolo superiore mi ha tradito. Che peccato, anzi,che pirla.



Rientriamo alla macchina ascoltando i consigli di Gianni: "mai fare dei nodi non perfetti", questa volta non credo dimenticherò l'insegnamento avendolo vissuto in diretta sulla mia pelle.

Verso le 1630 finalmente ritorniamo in paese ed alla macchina mangiamo e beviamo, provati dalla tirata senza approvvigionamenti.
Cerchiamo di rifare la sala giochi ma in dieci minuti arrivano 5-6 pescatori locali che imballano gli spot, decidiamo di rientrare, attraversamento con Caronte ed alle 1930 siamo a Uimaluoto.

Arriviamo che c'è un po' di polemica nell'aria ma con una buona cena uniti ai racconti della giornata si sistema tutto. Davide un 90 ma poco altro per gli altri.
Spaghetti con panna e salmone ottimi, a letto presto...ma non prima di aver festeggiato il compleanno del Dalai:




15 GIUGNO - Quinto Giorno Si replica a Fly
Il giorno seguente proseguiamo con le indicazioni di Krista che ci indirizza verso kihniön taimenkosket rapids; l'idea è quella di trovare i permessi all'autogrill teboil.
La ricerca non è questa volta semplice come il giorno precedente, qui ci indirizzano verso il paese con poche indicazioni. Facciamo diverse tappe per chiedere ragguagli ma solo una fiorista che ha pietà di noi ci fornisce una mappa delle zona e delle relative possibilità di pesca.
Raggiungiamo il fiume dove troviamo un rigagnolo piccolo e dalla bassa portata, forse per via del periodo di secca.
Salutato un ubriaco lungo la strada mezzo nudo decidiamo di tornare in quel di Parkano seguendo le traccie del giorno precedente.

Fatti i permessi dal solito KeSport parcheggiamo dalla "Sala Giochi" (dove il giorno prima Gianni aveva preso la big del giorno), Gianni e Francesco partono da lì mentre io e Matteo iniziamo da sopra a salire.
La giornata è splendida e decido per un abbiglio leggero, parto all'attacco in camicia imbracciando una 7.6, oggi voglio pescare solo a secca!
La scelta risulta vincente, dal primo spot dopo un po' di insistenza esce la solita rainbow dalla mole sui 2 kg; queste trote sembrano fatte con lo stampino, poi capiremo il perchè...

 

Caricato dall'esito della scelta decido di pescare in quel modo per tutta la giornata nonostante i risultati.
Ripercorriamo il tratto lungo dove i posti col sole sono ancora più belli; peccato però per le catture che non sono granché.
Qui uno sorcio del fiume pieno di insetti ma senza alcuna bollata.



Alla fine del nostro pezzo troviamo i nostri compari ad attenderci condividendo con noi l'esito della giornata. Decidiamo di rientrare verso casa, ormai questo posto possiamo dire di averlo battuto abbastanza...
L'orario ci permette di fermarci per la spesa e di replicare una piccola grigliatina sulla veranda di casa, serata bellissima. Bella mangiata con brindisi a prosecco finale!







Come al solito Francesco e Giovanni escono dopo cena per altro giretto all'isola mentre io e Gianni tentiamo qualche persico a perdigones sul pontile con pochi risultati.
 

16 GIUGNO - Sesto Giorno Piove
Ci alziamo con un tempo pessimo. Colazione e ragioniamo sul programma della giornata.
Krista ci manda un paio di wu con le indicazioni per
- KARVIANJOKI presso Veneskoski
- Kynäsjoki presso Pomarkku che e' attrezzato. Ha 3 punti in corrente.
Alla fine abbiamo pranzato a kankaanpaa nel locale di un pilota ferrari toni vilander, ottima pizza alle luci soffuse gradite al furiosi. Poi girando un po' qua un po' là a Pomarkku abbiamo visto una tabella con la trota ed abbiamo seguito l'indicazione, alla fine era il posto suggerito da Krista kynäsjoki. Il fiume era come al solito stupendo ma pesci zero. Alla macchina abbiamo trovato due moschisti finnici che alle 1715 erano sul fiume, confermano la presenza di trote iridee e fario. Abbiamo chiesto un po' di info e come pescavano, come noi...
Al rientro ci fermiamo in uno spot visto la mattina, prendo due scardole e un temolino.
Rientriamo e verso le 19 siamo a casa.
Al telefono ci resocontano rientro alle 14, pasta e letto fino alle 17, da nn credere.
Speriamo di risollevare col pesce cucinato da frank.

17 GIUGNO - Settimo Giorno Polkoski
Ci svegliamo presto e alle 730 siamo già al pontile con Matteo che fa da traghettatore.
Destinazione polkoski, dopo essere passati x ikaalinen golf a fare i permessi.
Film già visto bellissimi posti ma niente pesci, abbiamo capito come funziona, nei buchi pescare con lo streamer o tube fly. Zone cmq molto pescate diversi flyer incrociati e tutti tengono il pesce. Nn c'è verso di prendere delle fario...
Giornata grigia ma poche gocce d'acqua.
Alle 14 siamo in auto x il rientro, un po' x Matteo che deve fare valigia un po' xkè siamo un po' tutti stanchi.
Verso le 15 dovremmo essere a casa.
Sauna più riposo e valigie x chi parte. Verso le 11 salutiamo, partono x Helsinki aerro alle 615.

18 GIUGNO - Ottavo Giorno Ora siamo in 4
Nonostante la pioggia Io e gianni partiamo x il merikarvianjoki, direzione sud lankoski. 80 km dovremmo farli in meno di un'ora.
Gio e fra cazzeggiano un po' in casa e poi fanno due lanci sul lago.
Passiamo da eumer il negozio di pesca a fare il permesso e a chiedere un po' di info. Il tipo in un inglese stentato ci dice che di Brown nn ce ne sono e che seminano tutto l'anno delle rainbow. Rimaniamo increduli.
Peschiamo a pukoski un paio d'ore coi soliti risultati, parlo con un paio di ragazzi che conenti come delle pasque dicono di aver preso un'iridea da due chili, ma va a caghr.
Pranzo nrl koffi di lankoski come pianificato questo inverno.
Peppersteak hamburger.
Scendiamo sul fiume e decido di pescare a ninfa. Nn capiamo xkè ma il fiume sembra stavolta vivo, vediamo delle bollatine e prendiamo delle Brown a ripetizione. Trote nane x rimanere in tema ma almeno ci divertiamo.
A casa alle 2030 e solita ottima cena, carne Krista, patate e cipolle arrosto.
Chiacchiere e a letto.

19 GIUGNO - Nono Giorno Relax
Ci svegliamo e piove, decidiamo di nn uscire a lucci.
Colazione, check in e partiamo x souvenir e pizza.
Facciamo il giro della Finlandia prima di trovare il locale di vilander a kankaanpaa, prima andiamo a ikaalinen poi a Pomarkku. Chiedo a diversa gente circa il locale che nn conoscono, certo nn era in quel paese...
Finalmente alle 1330 troviamo il locale della biondina col sorriso, eravamo partiti alle 11.
Alle 1500 Rientriamo e facciamo le valigie e doccia. Cena e Relax con musica per un paio d'ore sul divano.
Partiamo a mezzanotte e volentieri torniamo in quel di Brescello, incredibile.

20 GIUGNO - Decimo Giorno Ritorno a casa
Arriviamo all'aeroporto di Helsinki prestissimo, alle tre con tre ore di anticipo.
Aspettiamo mezzi addormentati e partiamo.
Arriviamo dopo 2,5 ore a monaco dove ripristiniamo il fuso orario.
Se francoforte è maestoso anche monaco nn scherza, per raggiungere il gate 45 attraversiamo ambienti futuristici ed utilizziamo un mini metro interno. Tutto è largo pulito e funzionale, con facilità raggiungiamo l'imbarco sul volo air dolomiti dopo aver sempre viaggiato lufthansa.
Si conferma la funzionalità della carta di imbarco elettronica, passando il matrix del cellulare magicamente si aprono i cancelli del gate.
Arriviamo a bologna con un cielo coperto e 17 gradi, incredibile x la stagione, le frequenti pioggie hanno contribuito alla situazione.
Francesco intuisce che il suo bagaglio ha dei problemi, in effetti nn arriverà e ci costringe a recarci all'assistenza bagagli che conferma la possibilità di spedizione a casa. Usciamo trascinati dallo sbattimento di maroni di Francesco...
31,5 euro x il pulmino e questa è l'ultima spesa di questo viaggio che stranamente tutti volevamo finisse...

CONCLUSIONI
ArrVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVi