2008 LAPPONIA - Marino Rota

Granselelgarden Lapland Lodge a Vindelgransele xx/xx/xx - yy/yy/yy
Nel 2008, soddisfatti dell'esperienza fatta, il SFT replica al Lapland Lodge.





Il gruppo "perde" transitoriamente la presenza dei Cremonesi (Ale, Gifro e Fiuma) ma acquista due nuovi personaggi: Matteo Guidetti e Mauro Puccetti, conosciuti proprio in relazione ai nostri precedenti viaggi.

Anche il buon Guidetti è un Reggiano Doc e gestisce un'ottima Trattoria con annessi laghetti di pesca; proprio per dar sfogo alla sua passione ha riempiempito, di esocidi provenienti dall'est europa, uno di essi. Volentieri sponsorizziamo la sua attività che conduce con passione e voglia di fare: http://www.remark-re.it/laghetti-di-santa-croce-i-migliori-tortelli-della-bassa/

Partecipanti

  • Andrea
  • Matteo
  • Davide
  • Luca
  • Riccardo
  • Guidetti
  • Puccetti
  • Sergio

Partenza
Come al solito la partenza ha inizio in quel di Brescello dove, su un piccolo furgoncino, iniziano a prendere posto Matteo, Davide e Luca. L'orario è da incubo, le 2.30.
Ci fa da pilota una dolce donzella, in seguito battezzata "La Mutandaia", con cui spareremo un pacco di caxxate sia all'andata che al ritorno ;-]
Lo slogan del viaggio è: "Monica va pian"!!


Lasciamo il paese di Don Camillo e ci dirigiamo verso Poviglio, dove dovremmo trovare, nei pressi della Sonrisa, Matteo e Mauro. Uso il condizionale perchè, giunti sul posto, i due si fanno un po' attendere. Decidiamo di andarli a prenderli direttamente a casa di Matteo; qui suoniamo e scopriamo che erano ancora "impagliati" a letto, in seguito ci racconteranno che la sera prima ne avevano combinate un po' di tutti i colori ;-]

Per fortuna arriviamo a Milano senza intoppi
, facciamo il check in e ci fiondiamo in un bar per la colazione. Qui la frase storica del buon Guidetti che, cercando di far bancomat, esclama: "C'è l'euro in Svezia, vero?"



Davide inizia di buon mattina la sua chat telefonica con la Moglie che durerà per tutta la Vacanza ;-]


Viaggio con doppio Scalo - si passa per Praga
Il viaggio aereo di andata già impegnativo, si complica ulteriormente prevedendo, rispetto all'anno precedente, uno stop tecnico all'aereoporto di Praga; qui non gestiamo i bagagli ma passiamo velocemente da un aereo all'altro. Questa, soluzione inizialmente mal vista, in realtà non si rivelò così male, soprattutto per via del successivo ridotto tempo di attesa in Arlanda (se non ricordo male alla fine eravamo da Marino in anticipo rispetto al 2007).


Aneddoto
Giunti a Stoccolma pranziamo al ristorante del "secondo piano" e passiamo all'altra zona dell'aereoporto, dove si imbarcano i voli nazionali. Memorabile la mega scorreggia che Matteo ci pianta in una sala da attesa gremita da Svedesi super Civilizzati; giù tutti a ridere come dei pazzi, da lacrime agli occhi! Non fu così esilarante quando il tipo che verifica i documenti, in seguito, fece passare 10 minuti da brivido al buon Guatteo...poi ebbe pietà e ci fece passare. Il messaggio "ragazzi non fate i cretini" fu esplicito...

Saliti sul Turbo Elica SkyWays arrivammo ben presto nella zona nord della Svezia, la fantasticata Lapponia (non ricordo bene ma credo scalammo a Umea).
Ci facciamo fare una Foto di gruppo da una Giapponesina (che cavolo ci fa qui sta tipa poi) e iniziamo a respirare aria di qualità al Top.


Noleggiamo con qualche difficoltà tecnica le auto e si parte; l'equipaggio Guidetti sprovvisto di Carta di Credito chiede aiuto al Bancario Matteo.
Come al solito il viaggio verso il Lodge passa in fretta, è uno spettacolo vedere i luoghi che ci circondano, su tutto i soliti scorci del Vindel che ogni tanto appare e scompare ai lati della strada.


Verso sera arriviamo al Lodge e ri-troviamo l'ambiente spettacolare, sognato durante le varie notti dell'inverno appena trascorso. Qui ritroviamo Marino, Dante, Irina, Sergio e la coppia romagnola Aldo e Enos (purtroppo il giorno seguente ci lasceranno, la loro vacanza finiva con l'inizio della nostra).

Questa volta prendiamo posto all'interno del lodge, una sistemazione sicuramene più confortevole rispetto a quella dell'anno precedente.


Primo Giorno - Lago vicino a Brannas
Esausti dalla faticata del viaggio ci alziamo con calma, il buon Sacaggio, infatti, alle 6.30 è già in pista, vestito e pronto per due lanci sull'antistante Vindel. Mitica l'esclamazione di Marino che con l'occhio semichiuso eslama: "Ragazzi ma che caxxo fate così presto!"

        Aggiungere pezzo del video relativo

Davide continua la sua telenovela telefonica con la sua dolce metà, alle prese con il piccolo Achille nella pancia che non la fa dormire; anche dopo la nascita, purtroppo, le cose non cambieranno per un bel pezzo...

Più tardi ci spariamo un'ottima colazione colloquiando con l'incerto italiano della lettone Irina.

Come prima destinazione il buon Marino ci spedisce sul lago nei pressi di Brannas, giunti lì il gruppo si divide in due in modo da battere le due sponde del lago.
A me e Andrea spetta il lato sinistro, di quella mattina ricordo, in modo indelebile, il Cielo, luminosissimo! I colori azzurro e bianco
si  univano in modo stupendo e, specchiandosi nell'acqua, facendo perdere di vista la linea dell'orizzonte.



La passeggiata intorno al lago fu piacevolissima se non per una pozza traditrice che mi fece affondare fino a metà gamba, azz, tutta
l'acqua negli scarponi :-[
Di lucci purtroppo ne prendemmo pochi e i pochi, interessati alle nostre esche, si dimostrarono parecchio svogliati. Vedemmo diversi lucci seguire ma senza mai aggredire, anzi, ci spiazzò parecchio vedere diversi esemplari salire a "becco chiuso" quasi ad annusare/spingere le nostre gomme.


Verso l'ora di pranzo ritrovammo alla macchina Matteo, Davide e Riccardo, con loro condividemmo lo stesso risultato in termini di catture; unica differenza fu l'incontro, che loro ebbero, con un bellissmo Gallo Cedrone.

Nel pomeriggio altro giretto per le acque vicino al lodge, rientro con due lanci nel lago vicino al grosso centro abitato di Brannas ;-]

Ogni tanto si fa sentire il cellulare di Davide che con il suo "Ah t'è rivè na busta" (wav gentilmente concesso l'anno precedente dal fiuma) segnala un messaggino della consorte.

Cena
Novità dell'anno, la location della cena, che Marino ha deciso di allestire al secondo piano; il salone è bellissimo ed ancora più bella è la luce gialla del tramonto che accende tutta la stanza. Qui cominciamo a conosere Gianni Furiosi che quest'anno è accompagnato dal figlio; con lui passeremo diversi momenti serali a raccontarci le varie avventure dei giorni seguenti, con lui diventermo un po' tutti buoni amici.










Secondo e Terzo Giorno - Lago di Mala
Già consapevoli di come si affrontail luogo, Marino ci scarica le barche sulle rive del lago di Mala
. Sappiamo che i posti buoni sono nei pressi delle cannette, al centro del lago; partiamo affrontando la zona "della Segheria" che in passato ci aveva dato buoni frutti.
Purtroppo ci accorgiamo che il livello dell'acqua è un po' alto, la vegetazione sporge di soli 10-20 cm; in seguito Marino ci ha poi confermato che la stagione era un po' in ritardo rispetto al periodo e che alcuni lucci stavano ancora terminando la frega.


Rientriamo dopo una bella giornata di pesca con diversi lucci all'attivo, ma non di dimensione (Saccaggi the best con un'84 cm all'attivo).
Al telefono sentiamo l'altra imbarcazione che, più o meno come noi, sbarca la giornata con diversi luccetti all'attivo.
Solito lancetto dal ponte prima del rientro e relax davanti al tramonto che illumina il Lodge.

 

Il terzo giorno noi torniamo sul Mala mentre Matteo, Davide e Riccardo decidono di passare una giornata a trote sul Malon alto. Al loro rientro alta l'euforia per la quantità di pesce catturato e per i posti stupenti visti; piccolo contrattempo per Ricky che, scivolando su una roccia, fa un bagnetto vestito con macchina fotografica compresa (ricordo le sue foto con una tinta tendente al rosa per via dell'accaduto).

Aneddoto
Mentre peschiamo sul Mala il Saccaggio se ne ese con una delle sue teorie passate alla storia. Alla mia esclamazione: "Cacchio mi sono forato un dito e mi fa una male cane" lui risponde con un secco: "Meglio", lasciandomi un po' atterrito...in seguito cercò di pezzare la faccenda intendendo che significava che era in via di guarigione!


Alla sera, durante le solite chiacchiere di rito, ci viene a trovare Aldo di "Modern Flies" con tutta la famiglia, credo adesso abbia venduto l'attività e, come Marino, gestisce un Lodge in Lapponia con possinilità di Caccia e Pesca (anche quest'anno ho visto il suo stand alla fiera di Vicenza).
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spettacolo LJUMBY


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Video